Le Trottoir alla Darsena | Piazza XXIV Maggio, 1 - Milano
Le Trottoir alla Darsena - Ritrovo d'Arte, Cultura e Divertimento
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15 AGOSTO 2005 - IL SOMMERGIBILE TOTI VISITA LE TROTTOIR

...E TUTTI INIZIARONO A CANTARE YELLOW SUBMARINE

15 AGOSTO 2005 - IL SOMMERGIBILE TOTI VISITA LE TROTTOIR

IL SOMMERGIBILE A MILANO Dopo un viaggio di sette giorni la gloria della Marina Italiana giunge a destinazione alle 6 del mattino Il Toti arriva a casa In 150mila per salutarlo MILANO «Ciumbia, son già le tre. Mì vù a ca’...». Enrico, un milanese doc, è logorato dall’attesa. «Ci tenevo a vederlo, tanto più che si chiama come me, ma è in ritardissimo. Di questo passo facciamo l’alba ». Sono le 3,10 di una domenica mattina un po’ sui generis a Milano. Piazza XXIV Maggio è gremita. Una folla di giovani si riversa fuori da Le Trottoir, uno dei pochi locali ancora aperti nella Milano di notte agostana. Ad annunciare l’arrivo, alla Darsena, del gigante di mari c’è un enorme dispiegamento di forze dell’ordine. Una notte “bianca”, oltre che per i cittadini, per 150 agenti di polizia. Fuori dal locale staziona una camionetta dei vigili del fuoco, orde di curiosi armati di macchine fotografiche e telefonini sono ansiosi di immortalare il sommergibile. Marcello, elettromeccanico, attende ai bastioni con tre amici. «Passavamo di qua, già che ci siamo aspettiamo per poter dire “c’eravamo anche noi”». Giornalisti con il taccuino in mano, cameramen e fotografi sono già in postazione ma il cilindro d’acciaio lungo 55 metri, che procede a una velocità di sei chilometri orari, ancora non si vede. «Sono qui dalle due per vedere ’sto siluro di m...», si lascia sfuggire un ragazzo spazientito. Una coppia di equadoregni su uno squad si ferma all’incrocio della piazza. «Qué pasa aquí?» e informati dell’arrivo del Toti si fermano incuriositi. «Era atteso in Piazza XXIV Maggio verso le tre, tre e dieci al massimo», spiega un agente in servizio «ma c’è stato qualche piccolo incidente di percorso». Hanno dovuto tagliare le fronde degli alberi che svettano in via Beatrice d’Este e in corso Italia hanno allestito dei ponteggi per consentire il passaggio della “supposta gigante”, come lo definisce qualcuno. «Pazzesco, c’è gente che lo ha seguito passo passo per sette chilometri in processione» ci ride sopra un altro poliziotto. Alle 4,30 il sommergibile, che avanza lento come una lumaca, resta bloccato in viale Gian Galeazzo angolo via Cosseria, dove una gru deposita un ponte mobile. La gente si affaccia alla finestre, si intonano cori. Ed ecco che spunta il Toti con davanti il Tricolore. Un’altra bandiera sventola. In pole position, seduta sul convoglio della ditta Fagioli, siede una signora con i capelli scuri sfoggiando una T-shirt bianca con la scritta blu S506 Enrico Toti. È uno dei gadget andati a ruba. «Sono la moglie del presidente (del Museo della Scienza e della Tecnica, Michele Perini, ndr), l’ho seguito dalla partenza». Con del fogliame ancora attaccato alla lamiera e la sua piccola elica baluginante, alle cinque in punto il Toti sfila imponente, in tutta la sua maestosità, in piazza XXIV Maggio. È un bagno di folla. I ragazzi iniziano a saltare, gridano «forza Toti alè», fischiano e un giovane barman americano intona la storica “Yellow Submarine” dei Beatles. Albeggia quando il gigante dei mari giunge a destinazione al Museo della Scienza e della Tecnologia, a due passi da Sant’Ambrogio. Alle sei, dopo che 22 semafori, 44 pali della luce e 95 segnali stradali sono stati rimossi e i cavi aerei sono stati eliminati da otto strade, il Toti approda alla sua nuova casa e alle 6,30 il convoglio spegne i motori. Per compiere un percorso di sette chilometri che si è snodato attraverso le principali strade della città, da via Toffetti, il sommergibile - partito lunedì scorso da Cremona - ha impiegato nove ore e, alla vigilia di Ferragosto, è stato accolto in trionfo da 150mila cittadini. «Uno straordinario evento, un sogno che si è realizzato ». Così il sindaco Gabriele Albertini commenta l’ultima tappa del “periplo” del sommergibile dicendosi «stupito sia per il senso di orgoglio che questo prodigio tecnologico» suscita, sia per «lo straordinario evento di un mezzo di queste dimensioni che naviga sugli alberi, attraversa le piazze storiche e poi si ferma nel luogo dove resterà a raccontare, nei decenni, la storia d’Italia, della Marina e della tecnologia italiana». «Un grande evento mediatico per la città e il nostro museo» è il commento del presidente Michele Perini. ALBA PIAZZA - Libero 15/08/2005

Inserito il 08.12.2005

10 OTTOBRE 2005 - FIORIDO - Personale Dell'Artista

TUTTO NERO - Dal Passato Ad Oggi

10 OTTOBRE 2005 - FIORIDO - Personale Dell'Artista

TUTTO NERO - Le opere di FIORIDO esposte a Le Trottoir dal 1° al 31 Ottobre 2005. Una Galleria di figure nere. Un "tutto nero" dove i personaggi non si distinguono nei colori. I propositi e i risultati si confondono. Questo insieme forma quel profondo nero che viene dall'anima.

Inserito il 11.12.2005

17 OTTOBRE 2005 - MILANIA

SETTIMANALE ON LINE

17 OTTOBRE 2005 - MILANIA

Cari amici di Milania, questa settimana parliamo della droga come fenomeno di massa. Qui di seguito trovate un contributo che, come sempre, siete invitati a commentare e problematizzare.
Alessandro Aleotti - direttore@milania.it
LA DROGA FA MALE O È MALE?
Le recenti vicende di Lapo Elkann hanno portato l’opinione pubblica ad accorgersi di una realtà tanto presente quanto sottaciuta: la società dopata. Se, per un attimo, prescindiamo dalla distinzione tra droghe legali (psicofarmaci, farmacologia in genere, alcol, etc…) e illegali, ci accorgiamo che il fenomeno che ci sta sotto gli occhi altro non è che il tentativo di rincorrere la globalizzazione. Spieghiamoci meglio: quella rivoluzione della mobilità che noi chiamiamo globalizzazione, ha prodotto, negli ultimi quindici anni, un fortissimo aumento della velocità competitiva. Un aumento che è stato determinato sia dall’allargamento del mercato che, quindi, ha inglobato competitori strutturalmente non inseguibili sui costi come la Cina e l’India, sia dall’entrata in circolo di tecnologie comunicative, dalla telefonia mobile alla rete, molto performanti e, quindi, difficili da sostenere. Di fronte a questo fenomeno, l’incapacità di articolare una risposta collettiva con gli strumenti della civiltà e del pensiero politico ed economico, ha fatto sì che ogni individuo si sia dovuto cercare una risposta autonoma. Così, di fronte a questa necessità, molti di noi hanno affidato la propria risposta ad un aumento “dopato” delle proprie performances produttive. La strada del “doping di massa” per “restare al passo” con la velocità imposta dalla globalizzazione è, naturalmente, una risposta solitaria e perdente. Ma è una risposta! Se non si cercano altri tipi di risposta ed, invece, si continua solo a concentrarsi sulla negatività autolesionistica del doping, non si contribuisce a risolvere il problema, ma solo a spostare questa negatività su altri tipi di risposta. Giunti a questo punto dell’analisi si incontra un bivio: o si procede nel tentativo di capire quali modificazioni necessitano al nostro sistema culturale, politico ed economico, per affrontare con successo la globale “rivoluzione della velocità”, oppure ci si concentra, a valle del problema, sul tema del “doping di massa”. Pur essendo certamente più rilevante e proficuo il primo corno della questione, in questa sede cerchiamo, spinti dall’emozione collettiva generata dai fatti di cronaca, di approfondire il secondo aspetto citato. Il consumo delle droghe illegali (qui non vogliamo parlare di quelle legali) è ormai divenuto un fenomeno di massa. Le cause le abbiamo sopra descritte e dipendono, in ultima analisi, dal tentativo di aumentare la “velocità individuale” per reggere la “velocità del sistema”. Questo, naturalmente, non significa solo la “droga per lavorare”, ma anche la “droga per evadere dal lavoro” e la “droga per valorizzare al massimo i momenti di relax”. Questo inserimento della droga nelle nostre funzioni fisiologiche espone il sistema ad un “collasso di legalità” con conseguenze paralizzanti sul sistema penale, sul sistema carcerario e sui flussi finanziari. Insomma, la “droga di massa” fa male sia all’equilibrio psicofisico del singolo assuntore che, soprattutto, al funzionamento della società in molti suoi gangli vitali. Basti pensare che la liquidità derivante dal business della droga è sufficiente, sul mercato finanziario, ad attaccare con successo qualunque impresa o settore economico di punta del paese. Per non parlare, poi, della paralisi della giustizia e dell’inciviltà della sovrappopolazione carceraria determinata da reati connessi alla droga. Quindi, di fronte a questo stato di cose, chiunque dovrebbe considerare una assoluta priorità l’inserimento della droga nel circuito della legalità. Non cambierebbe granchè nelle condizioni individuali del consumatore di droga (salvo una certificazione sanitaria della merce ed il venir meno della “spinta” criminogena connessa alla necessità di acquistarla), ma il sistema, nel suo complesso, “guarirebbe” dalle conseguenze negative di questa esplosione del consumo di droghe. Purtroppo, su questo tema, non si riesce a portare ad un comun denominatore di razionalità la classe dirigente del paese. La causa della “legalizzazione delle droghe” è ancora patrimonio di una parte ristretta della classe dirigente e, tra l’altro, lo è solo per motivi culturali di tipo libertario. La tremenda crisi di legalità connessa alla “droga illegale” è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno muove un dito per risolverla. Perché? È mai possibile che non si faccia nulla per rompere quella assurda catena di orrori connessi alla “droga illegale”? Di fronte ad una ostinazione così forte dobbiamo supporre che esistano motivazioni altrettanto forti. Il tema degli interessi legati alle enormi ricchezze del traffico di droga, se può in parte spiegare l’atteggiamento assurdamente repressivo e proibizionista, tuttavia da solo non è sufficiente. Il vero ostacolo è di tipo valoriale e si riferisce all’insopportabilità, per le classi dirigenti tradizionali, del concetto di “droga come risposta esistenziale”. Non si vuole accettare che la droga sia una risposta scelta dall’individuo. E, così, si perde di vista l’esigenza di trovare soluzioni al fatto che la droga “fa male”, per concentrarsi esclusivamente sul fatto che la droga “è male”. Questo furore contro “la droga in sé”, dipende soprattutto dal fatto che i vecchi “fornitori di senso” (Dio, il Partito, le ideologie borghesi, socialiste, umanitarie, etc…), cui è tuttora ancorata la classe dirigente tradizionale, stanno diventando, per molti giovani, meno “ispiratori” di una strisciolina di polvere bianca. E, allora, la classe dirigente che vuole difendere la memoria dei vecchi dei, si vendica con la maledizione: la polvere bianca come inesorabile destino di autodistruzione per l’uomo che la sceglie. Ma questo modo di pensare altro non è che l’inutile retaggio di quella lunga notte dell’antichità in cui il genere umano, schiacciato da ogni Dio, non riusciva ad innalzare la testa per compiere anche un solo passo in avanti. Ora viviamo in un’altra epoca e, comunque sia, siamo sfidati a trovare soluzioni, non a lanciare maledizioni.

Inserito il 11.12.2005

17 10 2005 - LUNEDI & MERCOLEDI - JAZZ & RUN.... - Jazz Dal Vivo - Live Jazz -

1° Piano LETROTTOIR - Dalle ore 20.30

17 10 2005 - LUNEDI & MERCOLEDI - JAZZ  &  RUN....    - Jazz Dal Vivo - Live Jazz -

In Porta Ticinese a Milano al nuovo Le Trottoir di Piazza XXIV Maggio continua ogni lunedì e mercoledì il Jazz con le quotate vecchie star che ora si ricompattano con pianisti, chitarristi, saxofonisti, bassisti e batteristi tutti musicisti che solo dieci anni fa al vecchio Letrottoir non sarebbero entrati perchè minorenni. Manteniamo a Milano il "jazz italiano" l'italian jazz come lo chiamano in US, terra d'origine del jazz. Letrottoir dedicherà gli incontri live jazzistici al musicista italiano che incise il primo disco jazz al mondo. Chi ricorda questo nome si faccia avanti con una email per una riconoscenza. letrottoir@gmail.com - www.letrottoir.it - VENITE IL LUNEDI e MERCOLEDI al Jazz & Run.
Il prossimo ospite è Angelo Bifezzi al piano con basso elettrico e batteria, con il prevedibile inserimento di un sax o chitarra elettrica o di una voce, come capitò la volta scorsa. Tra gli ospiti questa volta potrà capitare Michelangelo Mazzari.

Inserito il 11.12.2005

30 OTTOBRE 2005 - ARANCIONI MECCANICI - MUSIC BAND

IL VIANDANTE PRESENTA: POESIA MUSICA E ARANCIONI MECCANICI

30 OTTOBRE 2005 - ARANCIONI MECCANICI - MUSIC BAND

Il Viandante presenta: ARANCIONI MECCANICI Si può essere allo stesso tempo arancioni e meccanici? Tendere ad una spiritualità che sia carnale ed elettrica, trovando una sua espressione nella violenza? Del sentimento, della risata, antidoto contro il conformismo dell’individuo. Uomini e macchine, mondo della moda e vino in plastica, la notte come soluzione tra bene e male; alcuni dei dualismi che caratterizzano il percorso in musica degli ARANCIONI MECCANICI. O molto più semplicemente, la colonna sonora per un brindisi tra Stanley Kubrick e Mario Monicelli. La band: Filippo “Destroyer” Zanardo – batteria Andrea Pelucchi – basso/cori Massimo Di Marco – chitarre Alessandro Villa “The Villa” – tastiere e pianoforti Andrea Mottadelli – chitarre/cori – collaboratore del progetto Jetlag e di Livio Magnini(Bluvertigo) Gianfranco Fresi – voce Domenica 30 ottobre – h. 21.30 – Le Trottoir – piazza XXIV Maggio 1 – Milano – sala superiore – ingresso libero - consumazione obbligatoria

Inserito il 11.12.2005

2 NOVEMBRE 2005 MERCOLEDI - STAREC - ACTION PAINTING

MOSTRA DI PITTURA E QUARTETTO JAZZ - CHAT NOIR

2 NOVEMBRE 2005 MERCOLEDI  - STAREC - ACTION PAINTING

ACTION PAINTING AND JAZZ
TRE SERATE proposte da LE TROTTOIR
Tre Mercoledì di fila 2, 9 e 16 novembre, con mostra permanente L’idea di questo particolare spettacolo nasce dalla ricerca del punto d'incontro tra musica e arte, suono e colore, all’interno di una tecnica improvvisativa. La musica si dipinge e il colore vibra...Mentre i musicisti improvviseranno sulle note del loro caldo jazz, la pittrice li accompagna sulla sua tela, creando così la sua personale a Le trottoir dal 2 al 16 novembre 2005. LA PITTRICE L’Artista parla di sè.... Sono Romina Starec nata il 7 settembre 1972 a Venezia da Leo e Marilù, una coppia dichiaratamente anticonformista e girovaga, nonchè molto amante dell’arte. Sono cresciuta in una casa dove difficilmente potevi trovare spazi bianchi alle pareti, e così, avvezza all’arte del colore ho iniziato a prendermi le prime soddisfazioni vincendo concorsi di pittura per ragazzi fin dalle scuole medie! Qualche anno in architettura ma la scuola realmente formativa per me è stata quella Scuola Superiore D’arte -applicata all’industria - dove Roberta Ottolenghi, Pasquale DelVecchio, eccetera, gli illustri dell’illustrazione, mi hanno svelato i segreti di quest’arte (vedi book). Dal ‘94 mi sono stati commissionati vari lavori, ritratti di cani, amici, militari e quant’altro, e illustrazioni naturalistiche e libri (alcuni già editi), serate occasionali di body painting, henne’ tattoo eccetera. Ora nella mia coloratissima dimora in provincia di Milano tendo sto realizzando quadri che potrei definire, eufemisticamente, spiritualfigurativi & surrealecologici, tentando di dipingere ciò che non e’ visibile agli occhi e di trasfigurare ciò che di visibile lo e’ gia’.....chiaro no ?! Beh, meglio cedere la parola alle immagini!
I MUSICISTI
Libertà di espressione, partecipazione,scambio ed emozione nella musica di questo trio jazz. “La cosa importante e che si crei un clima vibrante anche con il pubblico, perché il jazz deve saper coinvolgere appieno anche chi si affaccia a questa musica per la prima volta.” Ritmi pulsanti latin, shuffle, swing, propongono spesso un repertorio costituito da varie atmosfere, stati d’animo e un continuo richiamo alla sovrapposizione di essi. Senza mai esasperare l’ascolto, lo svolgersi dei ritmi e delle melodie suggerisce un viaggio musicale intenso. Per gli Chat Noir il jazz è una potenzialità che stimola l’esigenza di giocare con le note, di liberare la creatività e la capacità espressiva. COMPONENTI DEL GRUPPO: solitamente in quartetto per l’occasione si alterneranno nei tre mercoledì al Le Trottoir Fabrizio Fogagnolo -contrabbasso Enrico Penazzii -piano Riccardo Bruno -batteria Giovanni Muroni- sax Danilo Caruso-chitarra

Inserito il 11.12.2005

DOMENICA 20 NOVEMBRE 2005 - CALEGO - Music band

MUSICA LIVE - dalle ore 21 alle 3am

DOMENICA 20 NOVEMBRE 2005 - CALEGO - Music band

!!! Càlego Live !!! – Domenica 20 novembre 2005 (dalle 21 alle 3am) a Le Trottoir i Càlego propongono cover della musica italiana e straniera con Fabio Alberti alla voce, Tommy Paxia al basso, Gio Messa alla chitarra e Lorenzo Lettini alla batteria. Fanno parte del loro repertorio artisti di estrazione internazionale come Prince, e Michael Jackson e fenomeni italiani come Vasco Rossi e Ligabue, gruppi storici come i Toto, i Van Halen e band contemporanee come i Maroon 5, i Muse e gli U2. www.calego.it

Inserito il 11.12.2005

24 NOVEMBRE 2005 - GRANDE SFIDA NASTRO AZZURRO

... E SE VENISSE VALENTINO ROSSI...

24 NOVEMBRE 2005 - GRANDE SFIDA NASTRO AZZURRO

GRANDE SFIDA NASTRO AZZURRO

Inserito il 11.12.2005

29 NOVEMBRE 2005 - LORD BISHOP ROCKS

DAGLI STATI UNTITI - UNICO CONCERTO - DALLE 23 ALLE 3 AM

29 NOVEMBRE 2005 - LORD BISHOP ROCKS

LORD BISHOP ROCKS “POWER TO THE PEOPLE” (The new album) Release date : October 17th 2005 "It’s ready, it’s heavy, it’s political, it’s loud as hell and it’s my best record yet" quotes the black man mountain of Sex Rock Lord Bishop For years Lord Bishop featuring Lord Bishop (The King of SexRock) (guitar and vocals) Wez Rocks (drums) Dr Killrock (bass) have been fusing the sounds of Jimi Hendrix, James Brown, Led Zepplin, Janis Joplin, Frank Zappa, and Isaac Hayes into a new brand of Rock and Roll that the Lord calls “Sex Rock”. His countless travels across the world’s continents have brought him finally back to the roots of his being, which is making loud music that invokes thought and springs forward ideas to make a change in the world. His last critically acclaimed album “American Lies” focused in on a war that was built on lies for profit not liberation, and he hit home with songs like War Stop the War, Freedom and Brainland but with the new album “Power to the People” on Phoenix Records he takes a more direct challenge to democracy and lies of not just the American government but governments in general who wave the banner of democracy, and at the same time are as evil underneath as the anus of the devil! "We can’t have true democracy until our governments let us know what the truth is, the real truth. Democracy is more than just a word. It means more than just a false speech, it is and should be a deep rooted feeling of freedom and diplomacy for the people of it’s land, all people want to be free and all people want a chance to help each other but we have to feel peace and love for one another. That’s what is missing - love. We walk around all over the world in fear and hate for this one or that one. Democracy should mean we have more trust in our fellow humans and in our government but if our governments are always lying to fulfil there own personal agendas, there is no democracy.” “Power to the People” hits these topics with songs like: “They’re all fucking animals” “Genocide of the Indian man” “Certificate of peace” “Forget about the outside” and “Love” The Lord touches on the feelings and vibes of the world wide peace nation, the people that believe in freedom but believe in a non violent way to achieve peace. A 300 show tour is in planning for promoting the new Album in countries like: Germany France Chile Luxembourg Belgium Sweden Norway Finland UK Austria Italy Slovenia Slovakia Ireland Poland Czech Republic Russia Romania Hungary Australia Korea Japan Vietnam New Zealand Thailand USA Brazil Argentina Mexico Switzerland In September 2006 Powertool Records will bring Lord Bishop Rocks on tour in New Zealand! The Lord as always will take this message to the people and he will work hard to expose the hate and lies of the false promoters of a democracy that really does not exist. The “Power to the People” Tour will be exciting enlighten and most of all a Rock and Roll work of art every night. www.lordbishop.org

Inserito il 11.12.2005

MERCOLEDI - 30 NOVEMBRE 2005 - JAZZ

NIGHT IN JAZZ

MERCOLEDI - 30 NOVEMBRE 2005 - JAZZ

Ogni mercoledì e lunedì a Le Trottoir "The Best In Live Music" Mercoledì 30 Novembre 2005 - ..... leggete il manifestino ideato da Michelangelo Mazzari "al piano"

Inserito il 11.12.2005

1 DICEMBRE 2005 - IRENA FILIPOVA

PRAHA IN SMALTO

1 DICEMBRE 2005 - IRENA FILIPOVA

L’UTILIZZO DELLA PITTURA A SMALTO E A VERNICE E’ L’ULTIMA TAPPA DI UN PERCORSO ARTISTICO INTRAPRESO NEI DIECI ANNI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELL'ARTISTA. LE SOVRAPOSIZIONI DI SPESSORI DI VERNICE E SMALTO COSTITUISCONO LA STRUTTURA PORTANTE DELL’IMMAGINE CHE NELLA FASE FINALE VIENE ULTERIORMENTE ELABORATA CON UN STRATO DI ACRILICO. IN QUESTO MODO SI HA L’EFFETTO DI EMERSIONE SIMULTANEA DI DIFFERENTI PIANI MATERICI CHE FANNO EVIDENZIARE LA FISICITA’ DELLA SUPERFICIE PITTORICA ATTRIBUENDO ALLO STESSO TEMPO ALL’IMMAGINE ANCHE UNA PROSPETTIVA PIATTA. LA SERIE “PRAHA IN SMALTO”, COME ANCHE IL PRECCEDENTE CICLO “VENEZIA” E “OMAGGIO A POMPEI”, SEGUE UNA LINEA DI INTERPRETAZIONE PERSONALE CHE TROVA I SUOI SPUNTI NELLA RIVISITA DELL’IMMAGINARIO POETICO DI POSTI D’ANTICA STORIA E DI CULTURA CHE RICHIAMANO LA NOSTRA ATTENZIONE AL FASCINO DELLA LORO ESISTENZA E ALLE ORIGINI DELLA NOSTRA CULTURA COSI CONTIGENTE NEL VISSUTO QUOTIDIANO MA PARADOSSALMENTE TENUTA CHIUSA NEL CASSETTO DELLA NOSTRA MEMORIA INDIVIDUALE, RIMASTA INATTESA.
Irena Ivanova FILIPOVA 16 01 1976 Sofia . Bulgaria iren_filipova@yahoo.it + 39 3480542441 Accademia di Brera

Inserito il 11.12.2005

DOMENICA - 4 DICEMBRE 2005 - SERGO & I MAGENTA - HARD POP MUSIC

INSTALLAZIONE VIDEO DI ALESSIA BECCIA & GIAE CHOI

DOMENICA - 4 DICEMBRE 2005 - SERGO  & I MAGENTA - HARD POP MUSIC

SERGO & I MAGENTA
il Rock ai confini del piacere
Immaginate una terra di confine, dove gusti e sonorità si fondono per dare origine a sensazioni sempre nuove e ricreare quella situazione di fermento emotivo che alimenta la creatività dei giovani artisti. E’ da questa realtà, a cavallo tra Italia e Slovenia, che Sergo e la sua band traggono ispirazione quando si raccontano attraverso la musica. Una musica energica, positiva, ma con inconfondibili tratti melodici, dove trovano spazio tutte le emozioni e le inquietudini della frontiera. Aggiungete a questo la capacità rappresentativa di una giovane artista come Alessia Beccia, che vi guiderà alla scoperta dei luoghi e dei sapori afrodisiaci del Friuli Venezia Giulia attraverso installazioni video e foto da lei realizzate. Un viaggio virtuale, per andare alla scoperta di un territorio poco conosciuto, che coinvolgerà tutti i vostri sensi.
Mostra fotografica "Dettagli Particolari" di Alessia Beccia e Giae Choi

Inserito il 11.12.2005

DOMENICA 11 dicembre 2005 - il VIANDANTE

POESIA PROSA MUSICA A LE TROTTOIR

DOMENICA 11 dicembre 2005 - il VIANDANTE

DOMENICA 11 dicembre – h. 21.30 – Le Trottoir - piazza XXIV maggio 1 - Milano LE DOMENICHE DEL VIANDANTE - Tutte le domeniche a Le Trottoir- TRIBUTO A JIM MORRISON E ARTHUR RIMBAUD Questa sera il gruppo d’avanguardia artistica del Viandante omaggia due grandi artisti che molta influenza hanno esercitato nella produzione poetica di fine ‘800 fino ai giorni nostri. In occasione dell’anniversario della morte di Morrison, il gruppo che da tempo anima le domeniche del ritrovo d’arte, ripropone uno dei suoi spettacoli più apprezzati durante la passata stagione: il tributo poetico musicale ad Arthur Rimbaud e Jim Morrison. Questa sera i viandanti (Balducci, D’oria, Morzetti, Ornaghi, Turati, Orietti) nell’intimità della sala superiore, si esibiranno in un reading di testi del celebre poeta maledetto e del cantante dei Doors. Lo spettacolo verrà arricchito da interventi musicali dei Mr Mojo (tribute band dei Doors) e proiezioni di video rari del Re Lucertola, la figura che ha illuminato come un tuono la scena culturale e musicale del secondo ‘900: Jim Morrison. Un incontro colorato e frizzante in cui la poesia diventerà puro intrattenimento, in cui la musica e le immagini parleranno come voci agli spettatori. Ingresso libero Sala superiore Per info 02 8378166 www.letrottoir.it www.viandante.com

Inserito il 11.12.2005

DOMENICA - 18 DICEMBRE 2005 - MARCOFUORI - music -

MUSICHE ORIGINALI E CANTAUTORE A LE TROTTOIR

DOMENICA - 18 DICEMBRE 2005 - MARCOFUORI - music -

... dal Quotidiano "Secolo XIX" del 19 aprile 2005
"canzoni come quelle dei MARCOFUORI meriterebbero una produzione attenta ed una distribuzione nazionale,invece al momento viaggiano grazie al passaparola come fossero materiali di contrabbando,merce rifiutata dal mercato. Il cd autoprodotto è davvero prezioso:lascia il segno al primo ascolto, sa emozionare,è raffinato ed elegante ma non snob,alla portata di tutti ma non per questo commerciale o banale.Le canzoni dei Marcofuori hanno testi intelligenti,e parlano di omosessualità,di segreti nascosti nell'intimo più profondo,di gente che stenta a ritrovare le proprie coordinate esistenziali. Genere pop-rock elettronico ricco di venature lo-fi..."
Marco Fuori cantautore 3290943662 - 3492975530

Inserito il 11.12.2005

THE DRAGONS a Le Trottoir

OGNI MERCOLEDI dalle 21 alle 3am

THE DRAGONS a Le Trottoir

Con il loro sferzante repertorio ROCK ogni mercoledì a Le Trottoir.

Inserito il 11.12.2005

2 GENNAIO 2006 - GOD ES ? del Dipartimento Espressivo Informale

COLLETTIVA: Maria Cecile Genovese PITTRICE e Grace SCULTORE e Gaetano Mallia FOTOGRAFO

2 GENNAIO 2006 - GOD ES ?  del Dipartimento Espressivo Informale

GOD ES?
Interrogarsi sul sacro
I giovani artisti del D.E.I., Dipartimento Espresivo Informale, s’interrogano sul sacro contemporaneo. Tre di loro propongono delle nuove divinità in una mostra collettiva a “Le Trottoir”
Maria Cecile Genovese, nata a Sens (Francia) il 1 Novembre 1984, si è diplomata a l’Ecole Boulle ( Ecole Nationale Suppérieure d’Art Appliqué ) -sezione Bronzo nel Giugno 2004 a Parigi. Si trasferisce a Milano nel Settembre 2004 per uno stage Presso Arte Struktura Associazione Culturale e per seguire il corso di Scultura dell’Accademia Di Belle Arti di Brera. Personaggio mutevole, si esprime tramite teatro e danza e partecipa durante l’Aprile 2005 al lungometraggio indipendente “The Orange Thief” (Il ladro di Arance) che si svolge in Sicilia. Lì inizierà la sua ricerca sulle origini e la sacralità.
Grace artista eclettica sperimentatrice nasce nel 82 a Macostica (VI). Grace lotta per il rispetto della natura e della diversità; Grace promuove la libertà di espressione e comunica mediante performance l’amore e la gioia di vivere; Grace produce creature di serie diversificata. Diplomata in Disegno Industriale allo I.E.D. Milano, ora Grace studia Scultura in Brera; La prima personale di Grace è nel 2003 al Gasoline, Milano, l’anno dopo espone al Guggenheim di Venezia. Il 16 aprile 2004 inaugura “I giochi di Grace” casa-laboratorio-galleria in Via Sciesa 9, Milano. (www.igiochidigrace.com)
Gaetano Mallia nasce a Ragusa nel Luglio ’82. Consegue la maturità classica nel 2001 nel suo paese d’origine. Consegue il diploma in Fotografia Professionale presso l’Istituto Europeo di Design a Milano nel luglio 2005. Espone al Gasoline, Milano, nell’aprile 2005. Partecipa alla collettiva “Raibackh”, Bergamo, Luglio 2005. Partecipa alla collettiva “Miraggi” Bollate (MI), nell’ Ottobre 2005. Vezzeggia le lettere, in forme prosica e poetica.

Inserito il 11.12.2005

LUNEDI 2 GENNAIO 2006 - SVA - MOSTRA ACRILICI E SCULTURE

PER LA SECONDA VOLTA A LE TROTTOIR

LUNEDI 2 GENNAIO 2006 - SVA - MOSTRA ACRILICI E SCULTURE

Le forme di Sva Da lunedì 2 al 18 gennaio 2006, Marco Buonamico, in arte Sva per la seconda volta a LE TROTTOIR propone i suoi dipinti in acrilico e le sculture in filo di ferro. Dopo le ultime esposizioni di Firenze e di Bari, l’artista ritorna nel mitico ritrovo d’arte di Milano riempiendone le pareti con i grandi volti assoluti, frapposti, in uno zoom spietato, a scenari di città desolate. Ma soprattutto, riporta nel cielo de LeTrottoir i suoi “Pupazzoidi”. Alzate lo sguardo! Sospesi nell’aria, le simpatiche creature inscenano per noi la faticosa ricerca dell’aggregazione, a dispetto dell’esasperato individualismo e conseguente rischio di solitudine raccontati, invece, sulle tele. Un percorso contemplativo illuminato dalle gioiose e frizzanti “Forme di Sva”. LE TROTTOIR, P.zza 24 maggio n.1 INAUGURAZIONE DALLE ORE 18 www.letrottoir.it - www.inartesva.it

Inserito il 11.12.2005

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