Le Trottoir alla Darsena | Piazza XXIV Maggio, 1 - Milano
Le Trottoir alla Darsena - Ritrovo d'Arte, Cultura e Divertimento
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Eventi
 

1° SETTEMBRE 2005 - VESNA PAVAN

MOSTRA D'ARTE

1° SETTEMBRE 2005 - VESNA PAVAN

VESNA PAVAN, nata a Spilimbergo nel 1976, pittrice, scrittrice, poeta...
all'alba del nuovo secolo, presenta oggi, a LeTrottoir di Milano in Porta Ticinese (www.letrottoir.it), il suo ultimo periodo artistico. Abbandona il colore, e lascia spazio a una forma di essenzialismo sobrio che lo caratterizza. Un deciso fluire verso la ricerca del simbolo, della pace, della linearità, della chiarezza.
Ispirata dalla magia dei giardin zen e dalla visione taoista, Pavan ha voluto catturare, imprimere questa filosofia nella trama delle sue tele. Per esprimere ciò si avvale di tre colori fondamentali: il bianco, il nero, il rosso. Il tratto principale è il nero. Con un gioco di semplici linee raffigura il fascino sinuoso dei corpi, ove riescea far trasparire pur nella semplicità del tratto tutta la personalità dei soggetti da lei creati.Il bianco è la base, il fondo infinito, la luce che sostiene e conforta; esso avvolge e sdrammatizza la durezza delle linee. Il rosso invece compone le labbra dei soggetti per sottolineare la parte umana.
www.vesnapavan.com - email: vesna4@supereva.it - Phone +39 347 5848706

Inserito il 05.09.2005

18 09 2005 ALFONSO MANGONE - Personale

Mostra Ultimi Lavori - INAUGURA Domenica 18 SETTEMBRE 2005

18 09 2005 ALFONSO MANGONE - Personale

Mostra curata dal fratello Mauro 3383573535 Ci sarà anche Andrea G Pinketts alla presentazione delle ultime opere dell' artista Napoletano,

Inserito il 12.09.2005

250905 LE DOMENICHE DEL VIANDANTE

domenica 25 settembre h.21.30 - Le Trottoir - p.zza XXIV maggio 1 -

250905 LE DOMENICHE DEL VIANDANTE

Milano – riprende, dopo il crescente successo della passata edizione, per la seconda stagione, il percorso d'arte interdisciplinare curato dalla rivista culturale Viandante che animerà il locale con una serie di interventi domenicali. Un appuntamento con l’arte, la poesia e la performance, la musica e la cultura. La con-fusione tra arte e mestiere. Qualcosa di al di là del tempo e dello spazio: un mix di molte componenti che ha una capacità liberatoria e di turbamento maggiore di ogni singolo elemento appreso da solo. Supponendo che la contaminazione delle varie forme d’arte tra di loro sia un moltiplicatore di esperienza culturale d’impatto; l’occhio, la mente, i sensi, stimolati da molteplici elementi, sceglieranno autonomamente le proprie immagini ed i caratteristici colori. Ma in pratica cosa succede? Inizia una nuova stagione: si ricomincia a correre, si fa il cambio degli armadi, si dimenticano le vacanze e, come per la passata stagione, tornano quei pazzi dei Viandanti ad allietare le vostre domeniche con una poesia che più speciale non si può arricchita da musiche dal vivo e video proiezioni multimediali frutto di una lunga ricerca artistica. Una proposta unica e costante che parte il 25 di questo mese con… “…IL SOLITO SPETTACOLO…” Un’insieme poetico/rombante di novità (??!?!?!?!) poetiche in compagnia dei vostri amici Obi1 (Paolo Ornaghi), Jet (Gabriele Turati), MaCs (Massimo Morzetti), Kamla (Raffaella Turati), Christian D’Oria, Valkiria (Lorenzo Balducci), Stricnina (Anna Orietti), Ceres (Beppe Marchetti) e chissà……..

Inserito il 12.09.2005

16 SETTEMBRE 2005 - Mostra AGHIM MUKA

Personale del Pittore Albanese - INAUGURA VENERDI' 16 SETTEMBRE 2005

16 SETTEMBRE 2005 - Mostra AGHIM MUKA

Aghim Muka è una figura poliedrica e difficilmente classificabile. Non si esprime solo attraverso la pittura, la sua ricerca spazia dalle installazioni, al video, alla scultura, alle performance. Muka è nato a Fieri (Albania) nel 1965, ha studiato Belle Arti nella scuola d’arte di Valona e ha insegnato per alcuni anni. Nel 1991 si e’ trasferito in Grecia. Dal 95 e’ in Italia e vive e lavora a Milano. E' un 'artista che rompe i canoni tradizionali. In ogni sua opera esprime la sua poetica con forza dirompente, non importa il mezzo espressivo, questo è solo funzionale all'esigenza di narrare che Muka sente impellente, vitale, categorica. Albanese, ama l'Albania e la descrive con materiali naturali, stoffa, seta, cotone, sabbia, legno, acrilico. Le sue ultime opere lo vedono impegnato a ricamare, scolpire, cucire, cuocere, incendiare, ispirandosi all'India, creando i suoi lavori come se fossero un grande puzzle universale da decifrare. Nell’Ottobre 2004 Muka ha allestito una personale dal titolo “Fuori e Dentro” con catalogo con testi di Philippe Daverio. Philippe Daverio scrive di Muka: “Ragionano in altro modo quelli della riva opposta alla nostra sull’Adriatico ….Sono segnali di Bisanzio, del Medio Oriente o tolemaici, ma sono segnali più lontani ancora. Perché chi guarda il mare dalle coste dell’Albania vede come gli etruschi antichi il sole che cala nell’acqua e lo sente sorgere molto lontano dietro alle spalle, laddove è sorta quella stirpe alla quale apparteniamo tutti noi indoeuropei. Ecco perché Aghim Muka dipinge, o meglio realizza, quadri che appaiono vicinissimi alla sensibilità d’Europa ma che raffigurano immagini calate nella psiche complessa dell’India.” Ermanno Krumm segue il percorso artistico di Muka da anni e ha scritto di lui: " Se ha senso parlare di arte etnica, questa di Muka rappresenta il momento alto di una ricerca sulle proprie origini culturali. Gli orecchini della madre, i ricordi e gli oggetti di oggi – tessuti, strumenti, cose povere, di recupero – entrano nei lavori di Aghim Muka e scandiscono una narrazione che e’ innanzi tutto pittura, colore, forza. la forza di chi con l’arte ricostruisce un pezzo di mondo." Scrive di Muka il critico e storico dell’Arte Carmelo Strano: " Intelligente e romantico, sanamente malato della malinconia di chi sta lontano dalla propria madre patria…., Aghim carica di tensioni sentimentali i suoi racconti ad un tempo neofigurativi e postinformali. Nelle sue composizioni asimmetriche, materiche e vorticosamente dinamiche predomina l’allusione iconografica per cui le forme, per natura erratiche, difficilmente si presentano con naturalistica evidenza". Nel 2004 è stato insignito del Primo Premio per il disegno Giovanni Segantini e del 3° Premio per la pittura Vogogna in Arte. Nel 2003 è stato invitato dallo storico d'arte Giorgio Segato, a esporre alla IV edizione della Fiera di Padova nell'ambito della manifestazione "Giovani artisti dalle Accademie: Tirana, Verona, Venezia - Da Tirana storia dell'educazione artistica in Albania". Nel 2002 il regista giapponese Takeshi Kitano, ha girato un documentario su l’Arte contemporanea a Milano, intervistando Muka e invitandolo a partecipare ad un programma girato presso la Scuola di Moda Marangoni. Nel 2002 ha partecipato come artista invitato dallo storico d’arte Krumm, alla VI edizione Premio Nazionale Città di Monza. Nel 2001, Muka ha ricevuto la segnalazione per il 41° premio di Suzzara e nel 1999 il Primo Premio di pittura alla XXV rassegna di Pittura Bice Bugatti. Dal 2001, il Console Generale della Repubblica di Albania, Dott. Prf. Hasan Muçostepa, sostiene e promuove l’Artista, in quanto espressione del fermento culturale albanese in Italia. Hanno scritto di lui : Philippe Daverio, Ermanno Krumm, Carmelo Strano, Germano Beringhelli, Nalda Murra, Giorgio Segato, Maurizio Vitiello, Gianni Pre, Franco Migliaccio, , Manuela Gandini, Lorella Giudici, Giovanni Schiavo Campo, Marco Berretta, Mimma Pasqua, Teodosio Martucci, Carlo Franza, Giulio Dotto, Stefania Carrozzini, Felice Bonalumi, Mario Manzoni Sala, Laura Taccani, Ibrahim Kodra, Aldo Carrier Ragazzi, , Pierfranco Redaelli, Carlo Alberto Biasini.

Inserito il 15.09.2005

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