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15 FEBBRAIO 2006 Adalberto Bertero Mostra Opere - IL TIRO CON L’ARCO DELLA PITTURA

15/02/2006

15 FEBBRAIO 2006 Adalberto Bertero Mostra Opere - IL TIRO CON L’ARCO DELLA PITTURA

Mostra dal 15 02 2006 Al 28 02 2006 IL TIRO CON L’ARCO DELLA PITTURA Quando si guarda un quadro di Adalberto Bertero si riceve un’impressione di gioia. La danno i colori: l’azzurro, il verde, lo stesso nero che a volte incornicia il movimento al centro, come un buio di fondo da cui emerge e balza in primo piano il groviglio della realtà. E’ questo groviglio lo spettacolo che affascina Bertero. Ma non è tanto un labirinto o un caos negativo e cattivo. I filamenti e i nuclei sono piuttosto una forma di vita e alla fine la vita può presentarsi nella sua forma più evoluta, animali e sagome umane. Il pittore le ospita, le chiama, le accarezza. Ogni quadro di Bertero è un saluto, un’invocazione, un gesto che condivide la condizione umana. Certo, chi guarda questi quadri informali e surreali può esercitarsi a rintracciare questo o quel riferimento a grandi nomi della pittura novecentesca, da Pollock, a Lam e Matta e a Saul Steinberg. Ma l’emozione più bella viene proprio dall’originalità assoluta di Bertero, che è la freschezza e la poesia della scoperta di vivere, l’esigenza di aprirsi e di darsi, amare e di essere amati... Claudio Altarocca Cerco di esprimere con i segni e i colori il caos primordiale nel quale la vita non ha preso ancora una forma definitiva, caos originario al quale cerco di dare una qualche armonia che possa regalare un possibile senso alle cose. Il mio è infatti un tentativo di immaginare come appare la realtà della genesi, quando l’essere umano è uscito dal liquido amniotico, ai primi istanti di vita, subito dopo il trauma della nascita e l’espulsione violenta in quello che è chiamato il mondo. Le risposte ai tentativi della mia ricerca mi è sembrato ritrovarle con l’aiuto di una pittura gestuale, automatica, istintiva. Quello che ci appare all’inizio della vita sono magmi in movimento, fili di luce, percorsi labirintici, isole serene e vulcani in riposo o in eruzione, intrecci di parole ancora da pronunciare, praterie fiorite e deserti solcati da sentieri in cui giganti senza nome hanno lasciato le orme. E’ la mappa dai confini ambigui di un mondo fluido, acquatico, in cui sono riconoscibili talvolta le presenze di silenti pesci esploratori, capaci di sprofondare all’improvviso negli abissi in cui sono riposti gli archetipi, strumenti arcaici che ci parlano con echi profondi, depositi di relitti di antichi naufragi, specchi deformanti dell’inconscio. Con il mio lavoro intendo comunicare inoltre anche la sensazione della consunzione e dello strappo, della lacerazione da una mappa di una tela infinita. Ed è per questo che i contorni dei dipinti si frantumano nell’azzurro o nel nero dell’inconscio, della vita in gestazione, dove tutto ritorna per prendere nuove forme, dove si celebrano i riti dell’eterno ritorno, dove si acquisisce la forma per riprendere a sillaba la favola antica dell’esistenza. Nutro non pochi dubbi che sia riuscito a comunicare questo mio intento, anche se mi sono messo in testa, in modo forse presuntuoso, che la mia pittura cerchi di utilizzare la stessa arte del tiro con l’arco di cui parla Eugen Herrigel nel libro “Lo Zen e il tiro con l’arco”. Cito: “L’arte del tiro con l’arco non è un’abilità sportiva cui si giunge in grado più o meno elevato attraverso un esercizio prevalentemente fisico, ma è una capacità mentale e che mira a colpire un bersaglio mentale. Così l’’arciere mira sostanzialmente a se stesso. In questo modo potrà riuscire a colpire il bersaglio, il suo io essenziale”. Adalberto Bertero

Inserito il 08.02.2006

15 FEBBRAIO 2006 - FRANCO GATTI - Presentazione Libro

CERTI GIORNI SE IL CIELO - raccolta delle ultime POESIE

15 FEBBRAIO 2006 - FRANCO GATTI - Presentazione Libro

Mercoledì 15 febbraio 2006: inaugurazione della mostra di Adalberto Bertero e reading poetico di Franco Gatti. Mercoledì 15 febbraio doppio evento al Le Trottoir: a partire dalle ore 19 verrà inaugurata la personale di Adalberto Bertero, “Il tiro con l’arco della pittura”, e più tardi, dalle ore 21, il poeta Franco Gatti presenterà il suo libro “Certi giorni se il cielo” (Albalibri Editore 2005) con un reading poetico. “Franco Gatti è un poeta antico, ma ciò non suoni affatto limitativo. Classico come ormai sono stimati i più grandi autori del 900, la sua lezione di stile e forma s’è nutrita della miglior poesia italiana, da Montale a Cardarelli. Crepuscolare, ma non gozzaniana, intrisa di nostalgia dei perduti giorni è la poesia di Gatti, un sentimento che nel suo passato sapeva già aleggiare nel futuro. Con rispetto è ammirazione ci si accosta ai componimenti di Gatti, elaborate cattedrali di parole, concetti, meditazioni e sentimenti. Commovente, e mail rischio di cadere nel patetico, Gatti è un poeta sorprendente, che, con un pubblico che già lo apprezza, merita la riscoperta della critica più attenta e coraggiosa.” Con queste parole Alberto Figliolia presenta un poeta come Franco Gatti, volto già noto al Le Trottoir, anche perché vincitore del secondo premio nell’ambito della prima edizione del premio letterario indetto dal ritrovo d’arte. E, in questo ritorno a Le Trottoir, Gatti non si limiterà a presentare il suo libro, ma darà forma e voce alle proprie poesie attraverso un reading che incomincerà a partire dalle ore 21.

Inserito il 10.02.2006

10 MARZO 2006 - DANIELE G GENOVA - il suo nuovo Romanzo NOIR

HANNO UCCISO LUCIO DALLA - con CONCERTO di ENRICO CAZZANTE

10 MARZO 2006 - DANIELE G GENOVA - il suo nuovo Romanzo NOIR

Venerdì 10 marzo 2006: presentazione di “Hanno ucciso Lucio Dalla”, il nuovo romanzo di Daniele G. Genova e concerto di Enrico Cazzante e Manuela Cavallero Venerdì 10 marzo a partire dalle ore 21.30 al Le Trottoir verrà presentato il nuovo libro dello scrittore noir Daniele G. Genova, “Hanno ucciso Lucio Dalla”, in uscita il 22 febbraio per Aliberti Editore. Questo romanzo è la nuova prova d’autore di Genova, narratore già consacrato dal successo dei suoi precedenti lavori, quali “Il nido dei gabbiani” (Ed. Diabasis 2000), “La campana di Rivara” (Ed. Diabasis 2001), “Alla morte si arriva vivi” (Aliberti Editore 2004), nonché il lavoro composto a quattro mani con Sandrone Dazieri “La città buia” (Aliberti Editore). In “Hanno ucciso Lucio Dalla”, Daniele G. Genova narra con il suo stile “conciso, tagliente, molto cinematografico”, come l’ha definito Pupi Avati, una storia coinvolgente e sconvolgente che ha come punto di partenza un’edizione del Festival di Sanremo funestata da macabri imprevisti. Ha scritto in proposito Libero (gennaio 2006): “Nella storia, Lucio Dalla diviene direttore artistico del festival di Sanremo e a partire da quest’evento si sviluppano una serie di vicende dal sapore noir, sull’onda di grandi romanzi di genere come quelli di Giorgio Faletti o Carlo Lucarelli, ma con un pizzico di atmosfere pulp in più. Daniele Genova infatti si avvicina in qualche modo al lavoro del famoso scrittore Andrea G. Pinketts”. Genova, che nella vita oltre allo scrittore è un investigatore privato dai molti spericolati interessi, può difatti contare sul sodalizio con Andrea G. Pinketts, che l’ha definito “suo fratello di sangue e di sangria”, ma non solo: in passato moltissimi hanno spezzato ben più di una lancia in favore di questo scrittore coinvolgente, non ultimi Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. Ma la presentazione del libro non sarà l’unico evento della serata: a partire dall’aperitivo fino a notte inoltrata si esibiranno a Le Trottoir due musicisti del calibro di Enrico Cazzante e Manuela Cavallero, in un concerto in cui saranno presentati alcuni brani del loro primo cd “Heart for sale 1”, nonché svariate cover di genere country e blues attinte da più bel repertorio internazionale. Enrico Cazzante, musicista da oltre trent’anni, opera un’originale fusione di generi diversi, partendo dalla storica tradizione della canzone genovese per contaminarla con sonorità blues, country e rock, padroneggiando una musica in cui la sua splendida voce potente e roca trova piena espressione, e lo conferma giustamente come l’artista italiano più adatto a ricevere l’eredità musicale di Joe Coker. In questa serata sarà accompagnato dall’altrettanto brava vocalist Manuela Cavallero, per un emozionante incontro di voci diverse.

Inserito il 10.02.2006

21 FEBBRAIO 26 - CARLO BAGNOLI - TRIO UMBRIA JAZZ

MARTEDI - DALLE 22 - SALA SUPERIORE LE TROTTOIR

21 FEBBRAIO 26 - CARLO BAGNOLI - TRIO UMBRIA JAZZ

Le Trottoir ospita CARLO BAGNOLI nella sala superiore dove tutti i LUNEDI e MERCOLEDI -dalle 22. alle 3 - si incontrano i migliori musicisti di Jazz che passano per Milano Carlo Bagnoli , personaggio storico del jazz italiano, approda giovanissimo al jazz, quando nel 1951 fonda la Milan College Jazz Society, uno dei primi fortunatissimi gruppi di jazz tradizionale in Italia, nel cui contesto suona prima il banjo e poi la chitarra, passando successivamente al saxofono tenore (che poi abbandona) e al sax soprano

Inserito il 18.02.2006

CARNEVALE A LE TROTTOIR

Giovedì 2 marzo: Milano omaggia Parigi - Le Trottoir diventa Moulin Rouge

CARNEVALE A LE TROTTOIR

Per carnevale giovedì 2 marzo Milano omaggia Parigi attraverso Le Trottoir, che per una sera diventa Moulin Rouge. Tutta l’atmosfera del mitico night parigino sarà riprodotta: in una scenografia tutto roccocò e Offenbach, con suggestioni Liberty, si svolgerà un concorso di can can dove la migliore ballerina vincerà un premio di 300 euro. Il pubblico eleggerà la migliore tra le ballerine professioniste, ma si potranno prenotare anche coloro che, tra il pubblico, vorranno essere ballerine per una sera, alla sola condizione di essere in costume a tema. Anche per loro ci sarà un premio: la migliore vincerà un carnet di dieci consumazioni omaggio, il secondo premio invece sarà un carnet di cinque.
Nel frattempo le enormi pale del moulin rouge costruito dal maestro Florio Paccagnella, installato per l’occasione sulla facciata del locale, scandiranno il tempo di una serata entusiasmante e piena d’allegria.
All’interno alcuni ritrattisti gireranno tra i tavoli per immortalare gli avventori, e le caricature che verranno raccolte durante la serata saranno esposte sulla scala che divide i due piani, per una settimana. Inoltre la serata sarà ulteriormente movimentata da una performance di Michelangelo Jr, artista che già da tempo collabora con il Trottoir.
L’intero staff sarà in costume, comprese le chupito girls, le ragazze che preparano shot di rum e di vodka direttamente dall’apposito cinturone, creazione originale di Le Trottoir.
Vi aspettiamo, tassativamente in costume a tema. Per chi desidera cenare è opportuna la prenotazione.

Ah, les petites femmes de Paris!

Inserito il 25.02.2006

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