Le Trottoir alla Darsena | Piazza XXIV Maggio, 1 - Milano
Le Trottoir alla Darsena - Ritrovo d'Arte, Cultura e Divertimento
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Eventi
 

TERMINATO - 3 GIUGNO 2009 - LIVE CONCERT - MR. BLONDE & ROCK BAND (3 June 2009)

OPEN - FROM 12 a.m. TO 3 a.m. - MINIMA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA

TERMINATO - 3 GIUGNO 2009 - LIVE CONCERT - MR. BLONDE & ROCK BAND

MERCOLEDI - 3 GIUGNO 2009 - LIVE CONCERT - MR. BLONDE & ROCK BAND

Inserito il 04.06.2009

TERMINATO - 6 GIUGNO 2009 - LOS ALBERTOS - SKA BAND - FROM LONDON (6 June 2009)

OPEN - FROM 12 a.m. TO 3 a.m. - MINIMA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA

TERMINATO - 6 GIUGNO 2009 - LOS ALBERTOS - SKA BAND - FROM LONDON

SABATO - 6 GIUGNO 2009 - LOS ALBERTOS - SKA BAND - FROM LONDON

Inserito il 14.06.2009

TERMINATO - 13 GIUGNO 2009 - LIVE CONCERT - SUN SOOLEY - From France (13 June 2009)

OPEN - FROM 12 a.m. TO 3 a.m. - MINIMA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA

TERMINATO - 13 GIUGNO 2009 - LIVE CONCERT - SUN SOOLEY - From France

SABATO - 13 GIUGNO 2009 - LIVE CONCERT - SUN SOOLEY - From France

Inserito il 14.06.2009

TERMINATO - 14 GIUGNO 2009 - PILL BOX - ROCK & ALTERNATIVE BAND (14 June 2009)

OPEN - FROM 12 a.m. TO 3 a.m. - MINIMA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA

TERMINATO - 14 GIUGNO 2009 - PILL BOX - ROCK & ALTERNATIVE BAND

Pillbox è un trio tascabile, che somministra pillole di storia musicale, riproponendo in acustico le canzoni del periodo delle chitarre elettriche, quel periodo degli hippies, dei freak, del "movimento" per eccellenza che ha creduto di poter cambiare il mondo con semplici parole come amore, pace, libertà e che ha rivoluzionato la musica popolare. Il loro repertorio ha l'odore del vinile, è come ascoltare una delle prima radio libere, sintonizzata sul meglio della musica anglosassone prodotta tra la fine degli anni '60 ed i primi anni'80, coinvolgendo chi li ascolta in un caldo e vibrante gioco di suoni, memoria, emozioni e riproponendo canzoni di America, Beatles, David Bowie, Byrds, Creedence, CSNY, Deep Purple, Doobie Brothers, Jethro Tull, Led Zeppelin, Pink Floyd, Rolling Stones, Simon & Garfunkel...... LA FORMAZIONE: FABIO MARCHEI - Voce, chitarra, armonica a bocca, percussioni, cori. Classe '55, autore di canzoni, di jingles pubblicitari. Ha collaborato con vari musicisti e produttori di chiara fama, ha partecipato in qualità di cantante e chitarrista nelle bands di vari programmi televisivi in RAI e Mediaset. Attualmente divide il suo tempo tra attività live, produzioni musicali e musicoterapia. LUIGI FOLINO - Voce, chitarra e basso acustico, cori. Classe'58. è’ stato bassista, intreprete ed autore di varie canzoni del Gruppo Italiano in cui ha militato fino allo scioglimento. E' anche compositore di sigle televisive per RAI e Mediaset. Divide il suo tempo tra produzioni musicali di notevole interesse e l'insegnamento musicale presso asili e scuole per L'AIGAM secondo il metodo di Music Learning Theory di Edwin Gordon. PAOLO NEGRI - Voce, chitarra 6 & 12 corde, armonica, cori. Classe '58, lavora come educatore e ricercatore, collaborando con diverse Onlus - segue diversi progetti di orientamento, formazione, reinserimento nel mondo del lavoro rivolti a persone svantaggiate o emarginate - ma ha sempre gravitato all'interno di cover bands nel milanese, dagli storici Penguin dei primi anni '70, cui diede vita con lo stesso Luigi Folino fino alla recente esperienza rock con i Borderline.

Inserito il 25.06.2009

TERMINATO - 15 GIUGNO 2009 - FREE JAZZ FUTURHYTHM - GIORGIO BELLACHIOMA - TROMBA (15 June 2009)

OPEN - FROM 12 a.m. TO 3 a.m. - MINIMA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA

TERMINATO - 15 GIUGNO 2009 - FREE JAZZ FUTURHYTHM - GIORGIO BELLACHIOMA - TROMBA

free jazz lunedì 15 giugno 2009. formazione: giorgio bellachioma trumpet stefano lecchi drums niko bolla contrabbasso angelo bifezzi piano gigi delvecchio tenor saxophone titolo serata: FREE JAZZ FUTURHYTHM

Inserito il 25.06.2009

TERMINATO - 17 GIUGNO 2009 - MUSIC BAND FROM MALTA: CABLE35 - PUNK GRUNGE ALTERNATIVE (17 June 2009)

At the moment the band is working, fixing gigs, routes etc… for the european tour

TERMINATO - 17 GIUGNO 2009 - MUSIC BAND FROM MALTA: CABLE35 - PUNK GRUNGE ALTERNATIVE

Cable35 was formed in August 2006, with Kriz Zahra (21, bass/vocals), Jeffrey Zerafa (19, guitar/vocals) and Chris Mallia (19, drums). Since then Cable35 exposed itself in venues / activities / festivals around Malta. In August of 2007 the band embarked to the U.K. performing 7 gigs, 4 in Birmingham and 3 in Liverpool including the legendary Cavern Club. On the 9th of November cable35 released their first cd entitled ‘My First EP’ with 3 tracks that have been released on the radio and aired for a period of 10 months. one song in particular: ‘Wasted Away’’ hitted number one on the Local Top ten Chart of bay radio (89.7fm) and placed second on the top 40 of Xfm radio (100.2fm). This song (‘Wasted Away’) has lyrics such as “that’s too much time wasted away, I’ve got the feeling of living again, you were such a fool to do what you did ......” which purely refers to regrets one feels because of the damage caused due to pollution etcc.. In 2008 the band was also nominated for the ‘Best Newcomer Award’ in both the ‘Malta Music Awards’ and ‘The Bay Music Awards’ which showed the maltese appreciation about the band and what they’re doing. October 2008, Cable35 contiued it’s initiatives in Copenhagen, Denmark were they had 4 gigs, two of them being performed infront of hundreds of kids in 2 Music Schools. This was used as a lesson for the kids to help them appreciate more a band, the work and dedication involved plus the message delivered. These two gigs were especially dedicated to the kids for their knowledge so that they could start learning from a very young age (seven to 16 yrs old). Cable35, lately have been in studio recording a second cd entitled ‘Hygiene EP’. The first single ‘Mary’ is already being played on local airplay with a heavy rotation and also placed 2nd in the Top Local Charts. A CD launch also took place this March (14th) in a venue called ‘Poxx Bar’. At the moment the band is working, fixing gigs, routes etc… for the european tour in May/June 2009. (18th May – 22nd June 2009)

Inserito il 25.06.2009

TERMINATO - 19 GIUGNO 2009 - NOMINATION PREMIO GIORNALISTICO -NEWS CUP 2008 - A ALBA PIAZZA (19 June 2009)

MATRIMONIO ALBA - E - CONCERTO R&B dei FREESOUL

TERMINATO - 19 GIUGNO 2009 - NOMINATION PREMIO GIORNALISTICO -NEWS CUP 2008 - A ALBA PIAZZA

VENERDI 19 giugno 2009, la giornalista ALBA PIAZZA in occasione della Nomination per il premio "NEWS CUP" per il giornalismo dell'anno 2008 festeggia in quella stessa data a LeTrottoir il suo matrimonio.
NEWS CUP è il premio concepito da RUNNING MANNARELLI per artisti, musicisti e scrittori che nel tempo a LeTrottoir si sono ispirati o hanno promosso attività d'arte o lì hanno presentato opere o i loro lavori
NEWS CUP nelle edizioni precedenti è stato conferito per la letteratura da ANDREA G PINKETTS (scrittore e inventore de IL SENSO DELLA FRASE), per l'arte concettuale da MICHELANGELO Jr (artista performer, ideatore del tour musicale "Decantando La Decadenza"), per la poesia da PAOLO OLNAGHI (filosofo) e per l'arte visiva da FLORIO' (ceramista, pittore e inventore de "L'arte e l'aristocrazia") Le precedenti edizioni NEWS CUP sono state assegnate a:
- FRANCESCA CAETANI LOVATELLI, 1° Premio 2004, per aver narrato i segreti nascosti nei servizi e programmi di maggiore successo sulle più rinomate testate e reti televisive. - EDOARDO MONTOLLI, 1° Premio 2005, cronista e scrittore noir, autore de "IL BOIA" - GIANDOMENICO DI MARZIO, 1° Premio 2006, giornalista de "IL GIORNALE" e curatore di programmi di cultura e d'arte

“ Le trottoir”, musica, arte, cultura, persone che si incrociano e si amano. Una giornalista, Alba, una donna, che ama la musica, l’arte, le persone e i caratteri. Un connubio perfetto, che si esprime in una collaborazione che dura da anni fatti di articoli, note, cocktails, balli, interviste, scoperte di artisti veri, amicizie che lasciano l’impronta. Un amore reciproco, che culmina in questa serata, un tributo a chi qui ha vissuto un lungo capitolo della sua esistenza, che fa da ponte con quello nuovo che sta per cominciare. Alba si sposa. Da buongustaia, assapora tutto il bello che c’è nella vita. Un uomo splendido, l’amore con la A maiuscola. Sulle musiche travolgenti dei Free Soul, che con la loro intensità sono stati la perfetta colonna sonora di questi anni di vita sbranata, e l’appuntamento fisso delle serate milanesi, stasera si festeggia l’amore tra Alba e Chicco, che da buon emiliano si è innamorato della bella musica, dei cocktails del “trott”, dei free Soul, di Alba, sopra ogni cosa

Inserito il 25.06.2009

TERMINATO - 22 GIUGNO 2009 - LEZIONI DI INDISCIPLINA - CONDUCE MIMMO DIMARZIO E POI... LA CRISI DELLA FIDUCIA - DI PIERANGELO DACREMA (22 June 2009)

CON: ALESSANDRO ALEOTTI - PHILIPPE DAVERIO - RENATO MANNHEIMER - RUNNING MANNARELLI - MIKELANGELO JR - ANDREA PINKETTS - JODY VENDER

TERMINATO - 22 GIUGNO 2009 - LEZIONI DI INDISCIPLINA - CONDUCE MIMMO DIMARZIO E POI... LA CRISI DELLA FIDUCIA - DI PIERANGELO DACREMA

-photo: LEZIONI DI INDISCIPLINA (Strehler 2003) - e PAOLA FIORIDO by FIORUCCI (Hong Kong 2009) “La crisi della finanza e una speranza di inizio estate“ Lezioni di Indisciplina - Lunedì, 22 giugno 2009 – dalle ore 21 - Le Trottoir - Il 2008 è stato l’anno del terremoto finanziario. Politici incapaci, organi di controllo inefficaci, banchieri senza scrupoli, società di rating irragionevolmente accreditate sono stati additati come i responsabili del disastro. I mercati finanziari sono stati invasi da una valanga di titoli dal contenuto indecifrabile - li hanno chiamati persino “titoli salsiccia”. La storia della crisi è stata una vicenda di fiducia tradita, una fiducia che, si è scoperto d’improvviso, è stata accordata a chi ha rifilato titoli tossici ai risparmiatori di tutto il mondo. Ma ora è il momento in cui ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità. Esistono colpe collettive. Tutti abbiamo avuto una fiducia acritica nel denaro. A tutto il mondo spetta un esame di coscienza. Pensare che tutto torni come prima significa non capire che tutto può crollare. La crisi della fiducia (Etas 2008) – ultimo libro di Pierangelo Dacrema concepito prima del crollo della finanza globale – ne è l’interpretazione attenta e acuta. La crisi è nata nel mondo della finanza perché è qui, nel mondo del denaro, che esistono problemi strutturali. Perché Bill Gates e Warren Buffet, i due uomini più ricchi del mondo, lasciano decine di miliardi di dollari in beneficenza e così denunciano automaticamente una distribuzione del reddito incomprensibile e iniqua? Come mai il miracoloso accordo Fiat-Chrysler è stato concluso senza sborsare denaro ma grazie allo scambio di tecnologia e di intelligenza? Perché fino a ieri i governi cadevano quando il PIL diminuiva di un insignificante 0,1% mentre oggi sopravviviamo a un crollo del PIL nell’ordine di 6 punti percentuali? (vedi P. Dacrema, La dittatura del Pil , Marsilio 2007). Perché viviamo in un sistema economico che è ricco di risorse e di opportunità, ma che ci opprime e non libera le nostre idee e le nostre potenzialità? Il difetto dell’azione e della realizzazione è sempre un difetto del pensiero, una comprensione parziale o sbagliata della realtà si traduce sempre in un’azione scomposta, in un risultato mediocre. Tutta dedicata a questi temi, la serata del 22 giugno propone un’edizione speciale di Lezioni di indisciplina - Pensiero e gesto nell’arte e nell’economia. Le Lezioni avevano anticipato lo scenario attuale negli indimenticabili appuntamenti allo Strehler del 2003, e prima ancora all’Università La Sapienza di Roma, all’Università della Calabria e in altri luoghi emblematici della cultura italiana e internazionale. Lezioni di indisciplina ritornano ora nel luogo in cui sono nate per offrire riflessioni e proposte. Mimmo Di Marzio, giornalista di arte e cultura, intervista su questi temi personaggi adatti, per storia e sensibilità personali, a fornire risposte utili a intraprendere nuovi percorsi: Alessandro Aleotti, direttore di Milania, think tank sui trend locali-globali, Philippe Daverio, antropologo e protagonista di cultura (anche televisiva - Art’è, Passpartout); Renato Mannheimer, sociologo e studioso di tendenze e fenomeni sociali (Corriere della Sera, Porta a Porta); Jody Vender, docente di discipline finanziarie (Università Bocconi) e protagonista della migliore finanza italiana degli ultimi trent’anni. Accanto a Pierangelo Dacrema interverranno inevitabilmente gli altri fondatori delle Lezioni: la Coda di coccodrillo e il concerto performance di Michelangelo jr che decanta la decadenza; la Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna e il suo leggendario incontro con Mida von Pecunia y Dinero di Andrea G. Pinketts che svela alcuni misteri del suo ultimo racconto; La cattedra insanguinata di Paul de Sury che ci conduce nei meandri inquietanti della più nota università di economia contemporanea; smodata moderazione di Running Mannarelli che tira il filo dell’indisciplinato percorso. Tutto accade nel tradizionale lunedì jazz de Le Trottoir , in festa, colorato dagli acquerelli di Elena Terrin, al suono della bossanova di Mimmo Di Marzio, in compagnia di modelle fuori serie che indossano gli abiti fuori serie di Sara Scaramuzza. E con l'affascinante Paola Fiorido, figura eccellente di artista comportamentale, che ha suggellato con la sua presenza il successo della campagna Fiorucci in Cina.- www.letrottoir.it - runningmannarelli@gmail.com

Inserito il 25.06.2009

TERMINATO - 24 GIUGNO 2009 - BLACK AVOLA - LIVE BLUES BAND (24 June 2009)

OPEN - FROM 12 a.m. TO 3 a.m. - MINIMA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA

TERMINATO - 24 GIUGNO 2009 - BLACK AVOLA - LIVE BLUES BAND

MERCOLEDI - 24 GIUGNO 2009 - BLACK AVOLA - LIVE BLUES BAND

Inserito il 25.06.2009

TERMINATA - 26 GIUGNO 2009 - STEFANIA PENNACCHIO con OPERE & ALESSANDRO PENNACCHIO + ULTIMO LIBRO: MALANIME (26 June 2009)

E.. PHILIPPE DAVERIO e... ANDREA G. PINKETTS

TERMINATA - 26 GIUGNO 2009 - STEFANIA PENNACCHIO con OPERE & ALESSANDRO PENNACCHIO + ULTIMO LIBRO: MALANIME

DOMENICA 7 GIUGNO 2009 - ore 22.00, a LE TROTTOIR di Milano, performance rock/poetry della band FILM NOIR per l’uscita di “Malanime” (ed. Il filo, Roma), il nuovo libro di ALESSANDRO PENNACCHIO, voce e front-man della band. Con l’evento l'esposizione delle opere di STEFANIA PENNACCHIO. La performance si ripeterà lunedì 8 e giovedì 11 Giugno. - www.myspace.com/filmnoirartrock - www.alessandropennacchio.com -www.stefaniapennacchio.net

Si sa che i giapponesi più che inventori sono trasformatori metafisici. La scrittura l’hanno presa bella e fatta dalla Cina, come gran parte della cosmogonia religiosa, e ne hanno plasmato cosa propria trasformandola. Così capitò dalle parti di Kyoto nel Cinquecento quando Chojiro, il fabbricante di ciotole per la cerimonia del tè, si mise a copiare una tecnica, ovviamente cinese, e ne fece una reinvenzione. Il ceramista era protetto da un influente personaggio che ospitava i suoi forni nel palazzo chiamato Jurakudai e il prodotto da questo luogo prese il nome di Rakuyaki. L’operazione ebbe tale successo che il geniale ceramista si ritrovò, si dice per decreto imperiale, il diritto di trasformare il suo cognome in Raku e di renderlo ereditario. Il successo dell’impresa proveniva innegabilmente dalla sorpresa estetica del risultato. Questo era profondamente adatto allo spirito zen del Giappone in quanto evitava ogni decorazione e lasciava alla materia la fortuna d’una spontaneità carica di misteri insospettati. Il metodo del lavoro era particolarmente curioso in quanto consisteva in una doppia cottura dove la prima serviva a stabilizzare la forma a bassa temperatura e la seconda la decorava con materia vetrosa in una seconda cottura ad alta temperatura. Ma a differenza del secondo fuoco che viene impiegato da secoli anche nella tradizione europea, il signor Chojiro scoprì una complessa perversione, giocando con il fuoco. Durante la seconda cottura decise di aprire il forno, estrarne la terra incandescente e porla a far bruciare, in un altro contenitore, una serie di materiali suscettibili di generare fumi. Poi, chiudendo questo secondo contenitore appunto, operava una riduzione chimica e bloccava la combustione in mancanza d’aria in modo da consentire un’ulteriore modificazione ai sali minerali che si erano liquefatti per generare la glassatura. Gli americani, che scoprirono il raku intorno al 1920 introdussero un’ulteriore sfida alle leggi della ceramica tradizionale, immergendo il manufatto ancora caldo nell’acqua, col che si otteneva una sofisticata quanto casuale screpolatura della superficie. Ne proveniva un miracolo totalmente incontrollato. Il metodo giapponese era quindi l’opposto di quello che gli europei dagli anni profondi nel neolitico avevano perseguito alla ricerca sempre più attenta di combinare il risultato con le aspettative. Dalle parti nostre siamo diventati abilissimi in questa pratica e con gli anni abbiamo imparato a dominare la mutazione cromatica fra progetto, esecuzione e risultato. L’incontro con il Giappone, circa un secolo e mezzo fa fece saltare alla radice il nostro modo di pensare. Da allora abbiamo scoperto la poesia dell’indeterminato, il piacere del dialogo con forme che in parte avevamo voluto e che si erano però formate seguendo una loro indipendenza. In quest’indipendenza stimolata e desiderata abbiamo riscoperto la bellezza d’un caos voluto e non subito. Siamo diventati tutti un poco giapponesi. E oggi Stefania Pennacchio si può vantare d’essere la più calabrese dei giapponesi. Il raku riappare quotidianamente sullo stretto di Messina e sotto lo sguardo attonito delle Sirene che incantarono Ulisse. Qui trova una vocazione alterata ma altrettanto profonda, perché non trae più la sua legittimità dal concetto della teosofia zen, bensì dallo sguardo che corre regolarmente verso la montagna dell’ Etna dove il fuoco domo non fu mai. La passione affascinata dalle forze telluriche incandescenti, terribili e temibili, si riscatta poi nelle acque d’un mare in costante movimento, ne prende i colori, ne sposa i misteri. Dialogano le trasparenze e gli azzurri con le opacità e i rossi. Ma tutto ciò avviene, anche qui all’opposto della mente giapponese, in una drammatica mescolanza delle citazioni vitali, dove il sorgere del calore, il suo fondersi, si paragona con il sorgere della vita, con la fonte del femminile. Si combina con la più mediterranea delle pratiche, quella che non può prescindere nel giocare col colore dall’applicarlo alla materia, nella sua stesura più fisica, spessa, carica. Il raku della Pennacchio è quindi per necessità calabrese. E lo è, nello stupore del vedere la materia che sorge, in un modo assai similare alla sorpresa che riserva il lavoro recente di Gaetano Pesce che modella le colate della sua plastica, giocando con i colori, ma aspettando che la loro combinazione accetti la scommessa del caso per assumere la complessità definitiva. La questione assolutamente stimolante sta nel vedere quanto, sia il percorso freddo di Pesce che quello caldo della Pennacchio, abbiano la volontà dichiarata di voler trarre la loro gestualità dalla pittura, dal più antico dei gesti di chi fa arte nella parte nostra del mondo. Solo nella pittura, nel suo segno minimo di stesura della materia, da sempre si ritrova l’abilità di gestire il caso, e dalla pittura, questa volta per noi quanto per i popoli del Sol Levante, s’è disseminata la voglia primaria della sperimentazione. Questa sperimentazione diventa astratta per definizione. Un vaso, una ciotola, una coppa sono per loro stessa natura figurativi. Sono la figura d’un vaso, d’una ciotola, d’una coppa. Aspettano una decorazione, la quale può a sua volta essere rappresentativa di figure o di segni “astratti”. Ma nulla altera il senso “concreto” dell’oggetto. Il Giappone ha scoperto secoli fa la via opposta, quella nella quale il “concreto” si sottomette al “concetto” e quest’ultimo acquista una tale libertà definitoria da far nascere oggetti concreti che sono nella loro materia “astratti” dalla citazione reale. E’ qui che si fonda tutto, astratto, concreto, concetto, materia. Si fonda perché nella casualità dei misteri incandescenti si fonde. E’ in questa fucina controllata da magie arcane che Stefania Pennacchio elabora le sue stregonerie. - Philippe Daverio

Inserito il 28.06.2009

TERMINATA - 29 GIUGNO 2009 - MOSTRA BARBIERI (29 June 2009)

TERRA, LUOGO DI PASSAGGI

TERMINATA - 29 GIUGNO 2009 - MOSTRA BARBIERI

Non so da cosa nasce tutto questo bisogno di avere a che fare con la materia, i colori e “il fare a mano”… forse è nato con me. Me lo ricordo ancora quel fascinoso gorgo di colore…una spirale...che l’imbianchino di casa fece nascere come una magia unendo la tempera bianca e i pigmenti colorati in un secchio… Avevo cinque anni… “La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi”. Marcel Proust L'universo di Roberta Barbieri, nelle sue opere, è in “work in progress”, sceglie fra gli elementi la “ terra” intesa come luogo di passaggi e trasformazioni. Dopo il radicamento ora c'è il viaggio. Quella diaspora di semi scintillanti nati dalle grandi e placide spirali delle prime opere prende terra, vi si nasconde e comincia a crescere ed ad espandersi. E' davvero un universo intimo, racchiuso com'è nelle ampie campiture di colore, ma non claustrofobico; aprono vie di fuga le code delle spirali e i titoli delle opere stesse, parte integrante, di esse: infatti l'anima non può stare prigioniera e mai come in questo caso la ricerca artistica è anche e soprattutto simbolo di ricerca interiore. Segue così l’istinto dei colori, e le forme nascono, niente però è per “caso”, è come un disegno che da nasce dentro…e forse anche per questo non del tutto semplice da esprimere e liberare…ma una volta sulla tela, allora è davvero una magia, che guarda ad un orizzonte colorato in movimento... “L'inquietudine è la via principale e la strada maestra da non abbandonare nemmeno quando gli occhi della tranquillità, del successo, della produzione a ogni costo si trasformano in sirene dai capelli ondulati e code di pesce pregiato.” (chiara valerio - tratto da kai zen- illyword) ...infatti, la strada continua e nelle sue ultime opere le forme si tras-formano... entra ora in gioco per la prima volta, anche il “corpo al femminile” come espressione di questo movimento delicato in continua evoluzione. “Corpo” che non si lascia contaminare dall'effetto figurativo ma che porta ed invita chi guarda ad andare oltre, ad avventurarsi nell'espressione dell'emozione che ne è dipinta. “Corpo” come “volume” che parla senza descriversi, mani piedi... visi non sono mai presenti, se non solo accennati, perchè nel loro essere, sono troppo descrittivi e limiterebbero la fantasia...ne bloccherebbero la sua stessa rappresentazione. Roberta Barbieri introduce tecniche come il disegno a carboncino e l'uso di terre unendoli come sempre all'acrilico a tinte piatte, le spirali sono sempre presenti come una tappezzeria vivente, simbolo di movimento, di energia, di centro che si epande...che porta e che conduce. Abbandona per ora la tela, utilizzando supporti in legno recuperati per lo più da vecchi armadi, vecchie porte, tavole come icone...legno che ha vissuto e che vive ancora, che mantiene sempre dentro sé la sua materia, la sua essenza, il suo peso...la sua storia. Ed ecco che le venatura, le macchie del tempo vengono sottolineate e non nascoste, diventando, così, anch'esse protagoniste, dando alla loro presenza nuova dignità, scopo e vita al tutto...quel tutto che ci dice “il corpo come il legno sono essenzialmente vivi...sempre e comunque, bisogna solo aver voglia di osservare e di sentire”. Roberta Barbieri nasce a Milano nel 1963. L'amore per l' “Arte” è stato da sempre il motore del suo lavoro; dopo il diploma in Scenografia e Costumi all'Accademia di Brera, attratta da “tutto quanto fa spettacolo”, collabora con laboratori di scenografia teatrali, si specializza in decorazioni e oggettistica per l’immagine di punti vendita ed espositivi, partecipando in contemporanea, con pezzi unici, a diverse mostre collettive e a mercatini creativi. Si dedica inoltre all’aspetto emozionale dell’arte organizzando corsi- laboratorio di “creatività emotiva” per bambini e adulti, approfondendone i contenuti con studi specializzati anche nel campo dell'arte terapia, convinta con tutto il cuore che l’arte forse non salverà il mondo, ma sicuramente rende la vita degna di essere vissuta...e forse un pò più felice. La pittura, come “espressione dell'anima”, arriva come approdo e allo stesso tempo come punto di partenza per una sua nuova dimensione creativa in continua evoluzione. Prima personale nell' 2007 “IL TERRITORO PROVVISORIO” presso Obyartstudio Multifunzionale a Milano. Mostra 11 maggio 2009, titolo : CORPOREA (MENTE)

Inserito il 28.06.2009

TERMINATA MOSTRA - 30 GIUGNO 2009 - XANTE BATTAGLIA - BERLUSCONI, IL NUOVO PRINCIPE - (30 June 2009)

PRESENTANO: CARLO FRANZA e ANDREA G. PINKETTS

TERMINATA MOSTRA - 30 GIUGNO 2009 - XANTE BATTAGLIA - BERLUSCONI, IL NUOVO PRINCIPE -

LUNEDI 15 GIUGNO - DALLE ORE 21 - LE TROTTOIR piazza XXIV maggio telefono: 028378166
Presentano: CARLO FRANZA e ANDREA G. PINKETTS
Dalla tipografia a Le Trottoir, freschissimo di stampa Xante Battaglia introduce il suo libro d’artista storico e artistico-politico su Silvio Berlusconi “IL NUOVO PRINCIPE”, come inizio di un’avventura-cultura mondiale che consegnerà alla storia il nostro Cavaliere. Il fruitore si approprierà del mito Berlusconi per entrare con lui nella storia stessa.
Miriam Cantù curerà l’avvenimento che verrà presentato da A Pink e dal prof. Carlo Franza di Libero.
Il volume “IL NUOVO PRINCIPE” riunisce più di 200 opere multimediali del grande artista italiano, il più famoso all’interno dell’Accademia di Brera, che dà luogo a finestre berlusconiane, a una storia privata e pubblica del capo, ad una Berlusconeide del terzo millennio. La prefazione è della poetessa-scrittrice Madeleine Kali. All’inaugurazione sarà presente l’artista che firmerà la monografia personalizzandola oltre a personalità intellettuali sia italiane sia straniere, collezionisti ed amici.
Scrive Carlo Franza:”Solo un artista di sicuro spessore come Xante Battaglia, titolare della prima cattedra di pittura all’Accademia di Brera, figura internazionalmente nota, pur non invitata, dai due B&B curatori colleghi, nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia, poteva dar vita e presentare alla stampa, nella cerimonia inaugurale della 53ma Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia, quasi come evento collaterale, un volume con l’intero suo recente lavoro, “IL NUOVO PRINCIPE” appunto. Un titolo forte, storico, emblematico, artistico, neofuturista, perché calzante col centenario e anticonformista, caratterizzante il personaggio Berlusconi e l’epoca attuale che lo trova coinvolto nel governo dell’Italia, la stessa Italia con gli stessi vizi già descritta da Dante nel Canto sesto del suo Purgatorio. Non solo un titolo ma un intero gruppo di opere, capolavori del visivo. Un laboratorio di immagini che fa da contraltare al libro Marco Belpoliti “Il corpo del capo” pubblicato da Guanda recentemente. Dunque un’intera saga che racconta della vita e del buon governo di Silvio Berlusconi, unico per fortuna Principe italiano, sull’esempio del principe machiavellico, un po’ leone e un po’ volpe, qualità forti e necessarie per non venir travolto dai giochi di corte. Xante Battaglia, che non civetta, non fa del figurale, non declina e rimanda a giochi di colori e luci, è pioniere ed artefice di una comunicazione creativa di indubbia innovazione: trascinatore, come Gabriele D’Annunzio. Lo fa da tempo, avendo già varato operazioni artistiche travolgenti come quelle sul “Corano”, su le “Velate”, sulle modelle: oggi veniamo a sapere che ha aperto un capitolo sul Cavalier Berlusconi attraverso un grande lavoro artistico realizzato con tecniche diverse che vanno dal sistema binario riguardante la fotografia, al celebre Contratto con gli italiani debitamente firmato, alla sovra pittura, dal mito arcaico su Berlusconi all’irrorazione pittorica sulle foto simbolo. Certo l’immagine fotografica è il punto di partenza ma nel sistema binario, dall’immagine viene estrapolato un atteggiamento, un particolare che va poi ad essere posizionato parallelamente sulla pagina bianca. Se questa non è comunicazione cos’altro può essere visto che tutti oggi hanno da dire la loro sull’arte con la pretesa di venire pure a spiegare a noi addetti la loro lezioncina. Tutti i grandi artisti nei secoli passati hanno lavorato e celebrato i loro principi: lo hanno fatto nel Rinascimento, in epoca neoclassica – la Milano napoleonica parla- ed oggi anche Xante Battaglia dà il giusto onore ad un uomo, quale è Silvio Berlusconi, che senza secondi fini dà lustro, forza e speranza ad un’Italia malata.” Cenni biografici
Xante Battaglia è titolare della prima cattedra di pittura nell’Accademia di Belle Arti di Brera e già concorrente alla direzione della stessa Alta Istituzione Italiana. E’artista poliedrico ed eccentrico tanto da demistificare continuamente i Poteri compreso il suo eventuale, proprio per l’affettività comportamentale artistica nel sociale tutto. Da oltre 30 anni il Maestro anticipa gli avvenimenti e gli Storici dell’Arte di Fama Internazionale gli hanno dedicato 10 libri: Pierre Restany, Gregory Battcock, Michael Tapiè, Thomas Messer, Carlo Franza, Giulio Carlo Argan, Luigi Carluccio, Franco Passoni, Rossana Bossaglia, Caterina Coluccio, Bruno Zevi, Dino Buzzati, Silvio Ceccato, William Zimmer, Gabriele Mandel.
xantebattaglia@gmail.com - www.moart.it -madeleinekali@hotmail.it - info 3351649946

Inserito il 01.07.2009

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